L’ipotesi di una rottamazione locale unica, gestita da Agenzia delle Entrate-Riscossione e valida per tutti gli enti, potrebbe semplificare in modo netto un sistema finora frammentato. Per molti Comuni sarebbe un passaggio importante, soprattutto dove il tema continua a dividere la politica.
Secondo quanto riportato dal quotidiano Italia Oggi, al Ministero dell’Economia si lavora a una definizione agevolata dei debiti locali con regole uguali per tutti, tempi certi e una gestione centralizzata affidata ad Ader. L’obiettivo è superare i diversi modelli adottati finora da Comuni, Province e Regioni, spesso difficili da applicare.
La proposta, sostenuta da Anci, punta a rendere la procedura più semplice e più chiara, lasciando agli enti la scelta di aderire ma dentro un quadro unico. Restano da definire alcuni aspetti tecnici, a partire dai costi di gestione, che sono ancora oggetto di confronto.
Per realtà come Alghero, una soluzione di questo tipo potrebbe rappresentare una vera occasione. In un Comune dove gli amministratori della maggioranza si sono mostrati decisamente contrari alla rottamazione, una formula nazionale e standardizzata cambierebbe il quadro, rendendo più difficile continuare a rinviare il confronto politico.
Non solo. Una rottamazione locale costruita su base nazionale finirebbe anche per superare, di fatto, il regolamento predisposto dall’assessorato alle Finanze guidato da Enrico Daga, un testo che viene considerato carente in più punti e che l’opposizione ha definito “un pasticcio”.
In questo scenario, la misura allo studio potrebbe diventare per molti enti locali una via concreta per rimettere ordine nella riscossione e offrire ai contribuenti una possibilità chiara di regolarizzare la propria posizione. Per Comuni come Alghero, il tema non sarebbe più soltanto tecnico, ma anche fortemente politico.