La stagione agonistica della Catalana Baseball & Softball Alghero si interrompe tra amarezza e preoccupazione, dopo settimane segnate da difficoltà che hanno allontanato la società dalla partecipazione ai campionati.
Accanto al club, però, si schierano l’amministrazione comunale e il mondo degli appassionati, con l’auspicio che prevalgano buon senso, attenzione e riconoscimento concreto per chi porta avanti lo sport in Sardegna.
La Catalana Baseball & Softball Alghero ha annunciato che quest’anno non prenderà parte ad alcuna attività agonistica. Una decisione sofferta, comunicata con tristezza ma anche con quello spirito combattivo che, da sempre, accompagna la società e i suoi sostenitori lungo i campi di tutta Italia.
Alla base dello stop ci sarebbero una serie di vicende maturate nelle ultime settimane, considerate estranee alla volontà del club, che hanno finito per compromettere la possibilità di proseguire un percorso sportivo costruito negli anni con sacrificio, passione e investimenti personali. Un impegno costante, portato avanti per far crescere il baseball nell’isola, che oggi la società dice di non poter più sostenere nelle condizioni attuali.
Nel messaggio diffuso dal club emerge con forza il richiamo alla storia di questa disciplina in Sardegna. Il baseball, ricordano gli algheresi, è presente nell’isola da oltre cinquant’anni e in questo lungo arco di tempo ha saputo costruire una tradizione riconosciuta anche a livello nazionale. Un cammino nato grazie al lavoro di dirigenti e appassionati che, con dedizione e fatica, hanno trasformato strutture difficili in campi degni di ospitare una realtà sportiva importante.
La società rivendica anche la particolarità della propria condizione: quella di una città costiera, in un’isola italiana, alle prese con difficoltà demografiche e con numeri ridotti di tesserati, ma capace nonostante tutto di mantenere viva l’attività del baseball per dodici mesi l’anno da cinquantadue anni. Per questo, più che attestati formali, viene chiesto un riconoscimento concreto che tenga conto della storia, delle difficoltà logistiche e degli sforzi necessari per restare competitivi.
Nonostante il momento delicato, il messaggio della Catalana non ha il tono della resa. Al contrario, guarda alla possibilità di ripartire, difendere la dignità di una lunga tradizione sportiva e rilanciare il progetto attorno al baseball ad Alghero, anche pensando al valore simbolico e pratico di un nuovo stadio capace di rafforzare ulteriormente il movimento.
A fianco della società si è schierata l’amministrazione comunale, che ha espresso piena solidarietà al presidente, ai dirigenti, ai tesserati e a tutti gli appassionati. Il Comune sottolinea come la Catalana e il suo movimento rappresentino da sempre un esempio autentico dei valori dello sport, inteso non solo come competizione ma anche come esperienza educativa, sociale e aggregativa.
Tra i ricordi più vivi citati dall’amministrazione c’è il recente Torneo delle Regioni, che ha portato ad Alghero e in Sardegna tanti giovani provenienti da diverse parti d’Italia. Un evento che, oltre all’aspetto sportivo, ha mostrato il volto accogliente dell’isola, fatto di amicizia, lealtà e condivisione.
Secondo il Comune, le difficoltà che oggi ostacolano la prosecuzione del campionato conquistato sul campo non riguardano il valore sportivo della squadra né i risultati ottenuti. Proprio per questo arriva l’auspicio che si possa arrivare a una soluzione di buon senso, con una Federazione capace di riconoscere il merito, la passione e soprattutto i costi aggiuntivi che chi fa sport in Sardegna deve affrontare per partecipare ai campionati nazionali.
L’amministrazione ha infine assicurato che continuerà a sostenere la Catalana Baseball & Softball Alghero nel percorso di rilancio e in tutte le iniziative utili a superare le criticità del presente. L’obiettivo condiviso è che il diamante di Maria Pia possa continuare a essere un punto di riferimento, illuminato dall’entusiasmo e dalla passione che hanno reso questa realtà un simbolo sportivo per la città e per l’intera isola.