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Cronaca

Grotta Verde chiusa a Pasqua, scontro ad Alghero: Orrù difende la scelta del Parco

La mancata apertura della Grotta Verde nel periodo pasquale accende il confronto politico ad Alghero.
Alle critiche di Fratelli d’Italia sulla gestione del sito risponde il presidente del Parco di Porto Conte, Emiliano Orrù, che lega il rinvio esclusivamente a esigenze di tutela ambientale.

La chiusura della Grotta Verde durante le festività di Pasqua ha riaperto il dibattito su uno dei luoghi più significativi dell’offerta turistica del territorio. A sollevare la polemica è stato Fratelli d’Italia, che ha parlato di un’occasione mancata per la città, contestando la mancata fruibilità del sito proprio in uno dei primi appuntamenti importanti della stagione.

A intervenire, per chiarire la posizione dell’ente, è stato il presidente del Parco di Porto Conte Emiliano Orrù, che ha spiegato come la decisione non dipenda da ragioni organizzative o economiche, ma dalla necessità di proteggere un habitat particolarmente delicato. La Grotta Verde, infatti, ospita colonie di pipistrelli considerate di grande valore naturalistico a livello mediterraneo, con diverse specie presenti all’interno della cavità.

Secondo Orrù, il sito viene gestito mettendo al primo posto la conservazione ambientale. Nel periodo invernale la grotta resta chiusa proprio perché coincide con la fase del letargo dei chirotteri, un momento delicatissimo che impone massima cautela. I monitoraggi più recenti hanno evidenziato che una parte della colonia si è già spostata verso l’ingresso, ma altri nuclei si trovano ancora nelle zone più interne e non possono essere disturbati.

A rallentare il ritorno alla piena fruibilità avrebbe contribuito anche l’andamento climatico delle ultime settimane. Il freddo prolungato, soprattutto nelle ore serali e notturne, avrebbe ritardato il risveglio degli animali. Per questo il Parco ha scelto di attendere ancora qualche giorno, programmando un nuovo controllo per verificare l’evoluzione della situazione prima di decidere la data della riapertura.

L’obiettivo, ha fatto sapere Orrù, è consentire l’accesso al pubblico non appena le condizioni lo permetteranno. Sul tavolo resta l’ipotesi di aprire negli ultimi giorni di aprile, ma non si esclude che si debba attendere l’inizio di maggio, come era già successo lo scorso anno. Anche in quel caso, la tempistica era stata definita sulla base dei monitoraggi e delle successive valutazioni regionali.

La replica del presidente arriva dopo l’attacco lanciato dal capogruppo di Fratelli d’Italia Alessandro Cocco, che ha accusato l’amministrazione di scarsa programmazione e di aver perso una preziosa occasione per il turismo locale. Secondo l’opposizione, lasciare chiuso uno dei principali attrattori del territorio nel weekend pasquale avrebbe avuto ricadute economiche rilevanti, sia per il Parco sia per l’intero comparto cittadino.

Nel suo affondo, Cocco ha anche richiamato il tema della destagionalizzazione, sostenendo che tenere chiusi i siti di maggiore richiamo nei periodi strategici finisca per indebolire gli sforzi fatti dagli operatori per allungare la stagione turistica. Da qui la richiesta di chiarimenti politici e di un cambio di passo nella gestione.

La vicenda mette così a confronto due visioni diverse: da una parte chi insiste sulla necessità di rendere il territorio pienamente competitivo già dai primi ponti primaverili, dall’altra chi rivendica una gestione attenta prima di tutto alla salvaguardia dell’ambiente. La decisione finale sarà presa dopo il nuovo monitoraggio, quando sarà più chiaro se la Grotta Verde potrà essere aperta o se servirà attendere ancora.

La mancata apertura della Grotta Verde nel periodo pasquale accende il confronto politico ad Alghero.
Alle critiche di Fratelli d’Italia sulla gestione del sito risponde il presidente del Parco di Porto Conte, Emiliano Orrù, che lega il rinvio esclusivamente a esigenze di tutela ambientale.

La chiusura della Grotta Verde durante le festività di Pasqua ha riaperto il dibattito su uno dei luoghi più significativi dell’offerta turistica del territorio. A sollevare la polemica è stato Fratelli d’Italia, che ha parlato di un’occasione mancata per la città, contestando la mancata fruibilità del sito proprio in uno dei primi appuntamenti importanti della stagione.

A intervenire, per chiarire la posizione dell’ente, è stato il presidente del Parco di Porto Conte Emiliano Orrù, che ha spiegato come la decisione non dipenda da ragioni organizzative o economiche, ma dalla necessità di proteggere un habitat particolarmente delicato. La Grotta Verde, infatti, ospita colonie di pipistrelli considerate di grande valore naturalistico a livello mediterraneo, con diverse specie presenti all’interno della cavità.

Secondo Orrù, il sito viene gestito mettendo al primo posto la conservazione ambientale. Nel periodo invernale la grotta resta chiusa proprio perché coincide con la fase del letargo dei chirotteri, un momento delicatissimo che impone massima cautela. I monitoraggi più recenti hanno evidenziato che una parte della colonia si è già spostata verso l’ingresso, ma altri nuclei si trovano ancora nelle zone più interne e non possono essere disturbati.

A rallentare il ritorno alla piena fruibilità avrebbe contribuito anche l’andamento climatico delle ultime settimane. Il freddo prolungato, soprattutto nelle ore serali e notturne, avrebbe ritardato il risveglio degli animali. Per questo il Parco ha scelto di attendere ancora qualche giorno, programmando un nuovo controllo per verificare l’evoluzione della situazione prima di decidere la data della riapertura.

L’obiettivo, ha fatto sapere Orrù, è consentire l’accesso al pubblico non appena le condizioni lo permetteranno. Sul tavolo resta l’ipotesi di aprire negli ultimi giorni di aprile, ma non si esclude che si debba attendere l’inizio di maggio, come era già successo lo scorso anno. Anche in quel caso, la tempistica era stata definita sulla base dei monitoraggi e delle successive valutazioni regionali.

La replica del presidente arriva dopo l’attacco lanciato dal capogruppo di Fratelli d’Italia Alessandro Cocco, che ha accusato l’amministrazione di scarsa programmazione e di aver perso una preziosa occasione per il turismo locale. Secondo l’opposizione, lasciare chiuso uno dei principali attrattori del territorio nel weekend pasquale avrebbe avuto ricadute economiche rilevanti, sia per il Parco sia per l’intero comparto cittadino.

Nel suo affondo, Cocco ha anche richiamato il tema della destagionalizzazione, sostenendo che tenere chiusi i siti di maggiore richiamo nei periodi strategici finisca per indebolire gli sforzi fatti dagli operatori per allungare la stagione turistica. Da qui la richiesta di chiarimenti politici e di un cambio di passo nella gestione.

La vicenda mette così a confronto due visioni diverse: da una parte chi insiste sulla necessità di rendere il territorio pienamente competitivo già dai primi ponti primaverili, dall’altra chi rivendica una gestione attenta prima di tutto alla salvaguardia dell’ambiente. La decisione finale sarà presa dopo il nuovo monitoraggio, quando sarà più chiaro se la Grotta Verde potrà essere aperta o se servirà attendere ancora.

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