L’Azienda speciale Parco di Porto Conte affida la direzione a Giulio Ermenegildo Maria Plastina, figura con una lunga esperienza nella gestione delle aree protette. La nomina accompagnerà l’ente in un nuovo percorso amministrativo e operativo, con un incarico della durata di cinque anni.
L’arrivo di Plastina segna un passaggio importante per il Parco di Porto Conte, che punta a rafforzare il lavoro svolto finora e a proseguire lungo una linea di crescita basata su programmazione, tutela ambientale e rapporto con il territorio. La nomina sarà formalizzata con decreto del presidente, dopo il passaggio in Assemblea e secondo quanto previsto dalla normativa regionale, dallo Statuto e dal regolamento interno dell’ente.

Il nuovo direttore porta con sé un profilo maturato nel tempo all’interno del sistema delle aree protette. Laureato in Scienze Nautiche all’Istituto Universitario Navale di Napoli, ha costruito gran parte del suo percorso professionale nel Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, esperienza che gli ha consentito di acquisire competenze specifiche nella gestione e nella valorizzazione di contesti ambientali di pregio. L’incarico partirà dalla firma del contratto e avrà una durata quinquennale.
Dal vertice del Parco è stato espresso apprezzamento per la scelta. Il presidente Emiliano Orrù, insieme al direttivo composto da Franca Carta e Luca Pais, ha accolto con favore l’ingresso di una figura ritenuta capace di accompagnare l’ente in una fase nuova, con attenzione ai temi della trasparenza, dell’innovazione e del confronto con la comunità locale e con tutti i soggetti coinvolti nella vita del Parco.
Nel corso dell’annuncio è stato rivolto anche un ringraziamento al direttore uscente Mariano Mariani, al quale viene riconosciuto il contributo dato nel consolidamento dell’ente e nello sviluppo delle attività portate avanti durante il suo mandato. Parole di apprezzamento sono arrivate inoltre per la commissione esaminatrice e per la struttura interna del Parco, indicate come protagoniste di un lavoro svolto con rigore e senso di responsabilità durante tutta la procedura.
Notizia a margine
Il nome di Giulio Plastina è stato al centro, nelle stesse ore, anche di un episodio molto grave avvenuto a La Maddalena. Il direttore del Parco Nazionale si è infatti accorto di un’anomalia nella propria auto mentre si stava recando al lavoro e ha deciso di far controllare subito il veicolo da un meccanico.
Dalla verifica sarebbe emerso un quadro particolarmente allarmante: i perni della ruota anteriore sinistra risultavano rimossi, mentre i bulloni delle altre ruote sarebbero stati allentati volontariamente. Secondo quanto riferito, non si sarebbe trattato di un guasto accidentale, ma di un’azione mirata a provocare un incidente dalle possibili conseguenze gravissime.
Lo stesso Plastina ha parlato di un episodio che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia, sottolineando anche la preoccupazione per il figlio, che utilizza spesso quella vettura. Nella stessa notte si sarebbero verificati anche altri fatti intimidatori, con il coinvolgimento di un veicolo di servizio nella sede dell’Ente, in un contesto che ha suscitato forte allarme.