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Cultura

EVOA, ad Alghero debutta il festival dedicato all’olio extravergine

Dal 21 al 23 maggio 2026 Alghero ospiterà la prima edizione di EVOA, una nuova manifestazione pensata per celebrare l’olio extravergine di oliva e il legame profondo tra produzione, territorio e memoria collettiva.
L’iniziativa unirà degustazioni, incontri e mostre, coinvolgendo non solo gli operatori del settore ma anche cittadini e visitatori.

Alghero si prepara ad accogliere un nuovo evento che punta a ritagliarsi uno spazio importante nel panorama culturale e gastronomico della Sardegna. Si chiama EVOA ed è il festival interamente dedicato all’olio extravergine di oliva, in programma dal 21 al 23 maggio 2026 tra il centro storico e diversi luoghi della città.

La manifestazione nasce con l’obiettivo di andare oltre la semplice promozione del prodotto. Al centro ci sarà certamente l’extravergine, ma il festival vuole soprattutto raccontare il territorio del Nord Ovest dell’isola attraverso uno dei suoi simboli più riconoscibili. Uliveti, tradizioni contadine, sapere tramandato nelle famiglie e nuove prospettive per il comparto saranno i temi attorno a cui ruoterà l’intero programma.

L’evento proporrà degustazioni guidate, assaggi, mostre, incontri pubblici e momenti di confronto con produttori ed esperti. L’idea è quella di costruire un appuntamento capace di parlare sia agli addetti ai lavori sia a chi desidera conoscere meglio una delle eccellenze locali in un contesto accessibile e coinvolgente.

Per alcuni giorni Alghero diventerà così un punto di incontro tra mondi diversi: agricoltura, ricerca, turismo e comunità locale. Il festival è pensato come un’esperienza diffusa, distribuita in più spazi cittadini, per offrire ai partecipanti una lettura ampia del valore culturale ed economico dell’olivicoltura.

Tra gli aspetti più significativi dell’iniziativa c’è anche il coinvolgimento diretto della cittadinanza. È stata infatti avviata una raccolta di fotografie, documenti e video storici legati all’olivicoltura locale, con particolare attenzione alle immagini della raccolta delle olive, del lavoro nei frantoi e della vita delle famiglie del territorio che hanno custodito questa tradizione nel tempo.

Il materiale consegnato sarà digitalizzato, selezionato e utilizzato per una mostra fotografica che entrerà a far parte del festival. L’obiettivo è costruire un archivio condiviso della memoria agricola locale, restituendo alla comunità un patrimonio di immagini e ricordi che racconta un pezzo importante dell’identità del territorio.

Chi possiede fotografie o materiali storici fino agli anni Settanta può consegnarli a Fototecnica Studio di Gianni Monti, in via XX Settembre 13 ad Alghero. Sarà lo staff a occuparsi della digitalizzazione e della selezione del materiale destinato all’esposizione. Non servono competenze particolari: basta portare con sé una testimonianza, un’immagine o una storia da condividere.

Dietro l’organizzazione del festival c’è il lavoro del Distretto Rurale Alghero–Olmedo, promotore dell’iniziativa insieme a Fondazione Alghero, Comune di Alghero e Comune di Olmedo. EVOA si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione del territorio, in cui agricoltura, cultura e turismo vengono messi in dialogo per rafforzare l’identità locale e creare nuove occasioni di crescita.

Il programma completo, con l’elenco delle location, degli ospiti e degli appuntamenti, sarà annunciato nelle prossime settimane.

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