Carlo Sechi riceverà il Premio “Fidelitat a l’Alguer”, onorificenza istituita dal Comune di Alghero nel 1995 per rendere omaggio a personalità distintesi nella difesa della lingua, della cultura e delle tradizioni algheresi. La Giunta guidata dal sindaco Raimondo Cacciotto ha approvato il conferimento del riconoscimento con la delibera n. 112 dell’11 maggio 2026.
Alghero, 13 maggio 2026 – Il Comune di Alghero rende omaggio a Carlo Sechi, figura storica dell’attivismo culturale cittadino, conferendogli il Premio “Fidelitat a l’Alguer”, riconoscimento destinato a chi si è distinto nella promozione, tutela e valorizzazione della lingua catalana di Alghero, della cultura e delle tradizioni locali.
La decisione è stata formalizzata con la delibera n. 112, approvata lunedì 11 maggio dalla Giunta comunale guidata dal sindaco Raimondo Cacciotto. Nelle motivazioni si sottolineano le numerose attività svolte da Sechi in favore della lingua catalana di Alghero, attraverso un percorso che lo ha visto impegnato come studioso, attivista, amministratore e promotore culturale.
Il Premio “Fidelitat a l’Alguer” è stato istituito nel 1995 dal Comune di Alghero per riconoscere la dedizione di personalità che hanno contribuito in modo significativo alla conservazione e allo sviluppo dell’identità linguistica e culturale della città. Dalla sua istituzione a oggi, il premio è stato assegnato al professor Giuseppe Sanna nel 1995, a don Antonio Nughes nel 2016, a Pasqual Scanu nel 2021, a Ciro Fadda nel 2022 e a Fedele Carboni nel 2025.
“Siamo grati a Carlo Sechi per il suo inesauribile impegno a favore della nostra cultura, della nostra lingua e della nostra identità”, afferma il sindaco Raimondo Cacciotto. “Crediamo di interpretare il sentimento degli algheresi nel riconoscere con un gesto concreto quanto ha fatto e quanto sta tuttora facendo per la salvaguardia del nostro patrimonio identitario”.
Carlo Sechi è considerato uno degli attivisti culturali più importanti della città. Insegnante, figura di rilievo anche nel mondo della pallanuoto, negli anni Settanta fondò il movimento Sardenya i Llibertat. In ambito amministrativo ha ricoperto il ruolo di assessore alla Cultura e allo Sport del Comune di Alghero tra il 1984 e il 1987 e, successivamente, quello di sindaco della città dal 1994 al 1998.
Durante il suo mandato da primo cittadino, Sechi sostenne numerose iniziative dedicate alla rinascita e alla diffusione della lingua catalana di Alghero: dalla promozione dell’uso istituzionale del catalano alla segnaletica bilingue, dalla programmazione di spettacoli teatrali alla creazione di emittenti radiofoniche comunali. Promosse inoltre accordi di collaborazione con diverse università dell’area linguistica catalana, con l’obiettivo di rafforzare l’insegnamento e la trasmissione del catalano.
Tra le iniziative legate al suo impegno culturale figura anche il sostegno all’editoria attraverso “Edicions Municipi de l’Alguer”. Parallelamente, Sechi si adoperò affinché lo Stato riconoscesse il catalano tra le lingue presenti nel territorio nazionale, un percorso che contribuì all’approvazione, nel 1999, della legge n. 482 sulle minoranze linguistiche, che include il catalano tra le dodici lingue sottoposte a tutela.
Nel 1985 Sechi fu tra i fondatori dell’Obra Cultural de l’Alguer, organizzazione che ha diretto per anni, ed è stato anche tra i promotori e direttori della rivista L’Alguer. Con l’Obra Cultural, nel 1988, inaugurò la Biblioteca Catalana de l’Alguer, progetto fondamentale per garantire l’accesso ai testi in catalano e consolidare la trasmissione culturale e linguistica in città.
Nel 1996 fu insignito della Creu de Sant Jordi dalla Generalitat de Catalunya. Più recentemente, il suo impegno a difesa e promozione della lingua catalana ad Alghero è stato nuovamente riconosciuto con il Premi Martí Gasull i Roig.
Con il conferimento del Premio “Fidelitat a l’Alguer”, la città rende omaggio a una figura che ha dedicato gran parte della propria vita alla difesa dell’identità algherese e alla valorizzazione di un patrimonio linguistico e culturale unico.