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Cronaca

Ramblas di primavera, nuovo scontro ad Alghero: il suolo pubblico torna terreno di polemica

Ad Alghero si riaccende il confronto sull’uso degli spazi pubblici per eventi e manifestazioni. Da una parte la richiesta di regole più chiare, dall’altra la replica del Comune, che rivendica programmazione e disponibilità al dialogo.


Il nodo torna sul Lungomare

L’utilizzo delle aree pubbliche cittadine, e in particolare del Lungomare Barcellona, è tornato al centro del dibattito con l’avvicinarsi di nuovi appuntamenti in calendario. A riaprire la questione è stata Confcommercio Alghero, per voce del vicepresidente Massimo Cadeddu, che ha denunciato ancora una volta l’assenza di un confronto preventivo con operatori e associazioni di categoria sulla destinazione di alcuni spazi considerati strategici.


Una contestazione che riapre vecchie domande

Il punto sollevato riguarda soprattutto l’opportunità di concentrare eventi in zone già molto frequentate, specialmente nei periodi di maggiore afflusso. Secondo questa impostazione, le manifestazioni dovrebbero servire anche a portare persone in altre parti della città, sostenendo in modo più diffuso il commercio locale e alleggerendo le aree già sotto pressione.

Ma accanto alla questione di merito resta anche un interrogativo politico che in città torna con una certa regolarità: perché queste prese di posizione sembrano accendersi quasi sempre in occasione di alcune manifestazioni o attorno a determinati organizzatori? Più che una battaglia generale sull’uso del suolo pubblico, il rischio è che passi l’idea di una critica selettiva, rivolta solo in alcune direzioni.


Il dettaglio che non passa inosservato

A far discutere è anche un particolare: nel comunicato di Confcommercio non viene indicato esplicitamente l’evento finito nel mirino, anche se il riferimento appare piuttosto chiaro. Un’assenza che può sembrare una semplice svista, ma che finisce comunque per alimentare la sensazione di una polemica lanciata senza nominare apertamente il bersaglio.


La replica del Comune

Dal canto suo, l’amministrazione comunale respinge l’idea di una città senza programmazione e rivendica il lavoro costruito negli ultimi anni insieme a enti, associazioni e soggetti del territorio. Palazzo civico richiama appuntamenti ormai consolidati, dagli eventi enogastronomici a quelli sportivi, spiegando che molte iniziative nascono da collaborazioni stabili e da una pianificazione che guarda oltre la singola stagione.

Il Comune, inoltre, si dice disponibile ad aprire un confronto su regole e linee guida per la concessione dei suoli pubblici, invitando le organizzazioni di categoria a formulare proposte concrete. Allo stesso tempo precisa di non voler concedere, nei mesi più delicati dell’estate, aree come la Rambla o il Piazzale della Pace, proprio per evitare problemi di traffico e sovraffollamento.


Il vero punto resta la coerenza

Il tema, quindi, non è soltanto dove fare gli eventi, ma con quale criterio scegliere tempi, luoghi e priorità. Se davvero si vuole aprire una discussione seria sull’uso del suolo pubblico, questa dovrebbe valere per tutti, in modo chiaro e continuativo, senza trasformarsi ogni volta in una contestazione episodica.

Perché ad Alghero la domanda di fondo ormai è questa: si vuole costruire una regola condivisa per la città oppure intervenire soltanto quando alcune iniziative non convincono? È da questa differenza che passa la credibilità del confronto.

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