Al centro della segnalazione di Gianfranco Langella, segretario della Destra Democratica, c’è la situazione del mercatino del mercoledì, dove da settimane mancano i bagni chimici. Intanto, in redazione arrivano anche altre segnalazioni da parte di cittadini sullo stato di abbandono di alcune zone del centro.
La denuncia sul mercatino
A sollevare il caso è Gianfranco Langella, segretario della Destra Democratica, che punta l’attenzione su un problema preciso: la scomparsa dei bagni chimici nell’area del mercatino del mercoledì. Un servizio essenziale che, fino a poco tempo fa, garantiva condizioni minime di igiene e decoro in uno degli appuntamenti più frequentati della città.
Disagi e cattivi odori
Secondo la segnalazione, l’assenza dei servizi igienici starebbe creando forti disagi per operatori e frequentatori del mercato. Alcune persone, infatti, sarebbero costrette a cercare riparo dietro camion, furgoni o negli angoli più nascosti dell’area, con conseguenze evidenti sul piano del decoro e dell’igiene. Il risultato sarebbero odori pesanti e un contesto sempre più difficile da sopportare già dalle prime ore del mattino.
Una questione di dignità
Per Langella non si tratta solo di un disagio pratico, ma di rispetto per chi lavora ogni settimana al mercato e per chi vive gli spazi pubblici. In una città che punta su attrattività e turismo, vedere un appuntamento storico ridotto in queste condizioni rappresenta un segnale che non può essere ignorato.
Le domande sul servizio interrotto
La richiesta è chiara: capire perché il servizio non venga più garantito. Resta da chiarire cosa sia accaduto alla ditta che in passato, sotto il coordinamento della Polizia Municipale, provvedeva al posizionamento dei bagni chimici. “Un mercatino senza servizi è un mercatino destinato al degrado”, è il senso della denuncia, che sollecita un intervento immediato da parte del Comune e degli uffici competenti.
Le altre segnalazioni arrivate in redazione



Accanto alla vicenda del mercatino, in redazione sono arrivate anche segnalazioni da parte di semplici cittadini sul decoro urbano in altre zone della città. Tra i casi indicati ci sono l’ex Casa del Formaggio in via Mazzini, di fronte alla piazza dei Mercati, e un immobile in via Satta dove un tempo si trovava un negozio di abbigliamento.
Il rischio della “finestra rotta”
Da queste osservazioni nasce anche il richiamo alla teoria della “finestra rotta”: quando piccoli e grandi segnali di incuria vengono lasciati senza risposta, il rischio è che l’abbandono diventi percezione diffusa e, col tempo, normalità. È un tema che riguarda non solo l’immagine della città, ma anche la qualità della vita di chi la vive ogni giorno.
La richiesta di risposte
La denuncia di Langella sul mercatino e le segnalazioni dei cittadini sul resto del centro raccontano problemi diversi, ma convergono su un punto: il decoro urbano non può essere considerato secondario. Da una parte c’è l’urgenza di ripristinare i bagni chimici, dall’altra la necessità di intervenire sugli spazi trascurati. Perché una città turistica non vive solo di attività commerciali, ma anche di ordine, pulizia e attenzione ai dettagli.