Data della seduta: 24 Aprile 2026 Analisi di: Cronaca Amministrativa e Politiche Locali
La seduta del 24 aprile non è stata una semplice riunione di routine, ma un vero e proprio spartiacque politico. Il passaggio della consigliera Giovanna Caria da Forza Italia al Gruppo Misto ha innescato un cortocircuito che va ben oltre il cambio di casacca. Si è assistito alla nascita di un “ibrido amministrativo” senza precedenti: un gruppo misto che ospita contemporaneamente esponenti di maggioranza e di opposizione, rendendo di fatto impossibile la nomina di un capogruppo omogeneo.
L’investigazione sulle dinamiche d’aula rivela una tensione palpabile. Il consigliere Peru (Forza Italia) ha stigmatizzato la manovra con una frase che pesa come un macigno: “In politica le azioni valgono molto più delle parole”, mettendo in dubbio la legittimità della partecipazione della Caria alla conferenza dei capigruppo. Se Caria non rappresenta più il partito con cui è stata eletta, in nome di chi siederà al tavolo delle decisioni strategiche? Il Presidente del Consiglio ha ammesso la necessità di verifiche con la segreteria, lasciando l’aula in un pericoloso limbo procedurale che minaccia la stabilità della coalizione proprio mentre la città urla per i disservizi.
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Mentre il Palazzo discute di massimi sistemi, i cittadini si scontrano con una macchina burocratica che sembra rimasta all’Età della Pietra. Il termometro del malessere è l’Ufficio Anagrafe, dove il diritto all’identità viene sistematicamente calpestato.
L’Analisi dei Disservizi:
La Difesa del Sindaco: Cacciotto ha promesso l’attivazione di una terza postazione ministeriale e aperture pomeridiane il mercoledì, ma la realtà dei fatti parla di uffici chiusi nei giorni feriali (come il giovedì), lasciando chi smarrisce un documento nell’impossibilità di imbarcarsi su un volo.
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In una città a vocazione turistica, il decoro non è estetica, è economia. Eppure, a ridosso della stagione, Alghero si presenta con ferite aperte che le repliche dell’Assessorato faticano a rimarginare.
| Segnalazioni dei Consiglieri | Repliche dell’Assessorato |
| Emergenza Posidonia: Cumuli enormi a San Giovanni oscurano la vista di Montedoglio e degradano le spiagge (Pais). | L’Assessore Selva annuncia che i cumuli sono “lavorazioni provvisorie” per lo smantellamento del sito. La svolta dovrebbe arrivare col nuovo centro di lavaggio a San Marco. |
| Piano Asfalti e Buche: Strade colabrodo post-piogge. Ritardi inaccettabili nella manutenzione ordinaria (Peru). | Marinaro denuncia il blocco causato dai ricorsi nelle gare d’appalto (CUC). In arrivo 1,5 milioni di euro, ma i tempi restano ostaggio della burocrazia. |
| Igiene e Identità: Il Vicolo Juan Gala, intitolato a un illustre intellettuale catalano, ridotto a discarica a cielo aperto (Pais). | Selva ammette la sconfitta contro l’inciviltà, promettendo repressione e sanzioni tramite la Polizia Municipale. |
| Parco Tarragona: Chiosco e servizi igienici chiusi, un disagio costante per centinaia di famiglie (Martinelli). | L’Assessore Daga annuncia la fine di un “corto circuito” legale con l’ex concessionario tramite transazione. Prossimo l’iter per il bando. |
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La gestione degli spazi pubblici è diventata terreno di scontro tra la visione “cartolina” dell’amministrazione e la realtà commerciale. La rimozione di 30 parcheggi davanti al Museo del Corallo per “esigenze estetiche” è stata duramente contestata dal consigliere Peru: “Togliere parcheggi al centro senza alternative danneggia il commercio reale”.
A questo si aggiunge l’ombra sulla gestione della borgata di Fertilia. È stata richiesta una verifica urgente sulla regolarità amministrativa dell’assegnazione degli stalli per la festa di San Marco, che risulterebbero gestiti da un comitato privato senza personalità giuridica. Un potenziale caso di sub-concessione irregolare di suolo pubblico su cui il Segretario Generale è chiamato a fare luce.
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Il punto più critico emerso dall’inchiesta consiliare riguarda la società Alghero In House. Il consigliere Peru ha sollevato un dubbio legale che potrebbe scuotere le fondamenta finanziarie dell’ente, citando la Deliberazione 14/2026 della Corte dei Conti.
Secondo la magistratura contabile, gli incentivi ex art. 45 per gli affidamenti a società in-house sarebbero illegittimi. Se Alghero In House avesse incassato tali somme, si profilerebbe un danno erariale con obbligo di restituzione immediata dei fondi pubblici. Una “nuvola nera” che si somma alla scarsa trasparenza denunciata dal consigliere Cocco: 60 giorni per pubblicare un atto e fino a un anno di attesa per l’accesso ai documenti finanziari. Una paralisi della democrazia che impedisce il controllo sull’uso del denaro dei cittadini.
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Il Consiglio ha chiuso con un’ambizione sovra-comunale, approvando all’unanimità una risoluzione contro le falle del Codice Doganale UE (Art. 60). La battaglia è contro il “finto Made in Italy”, come il triplo concentrato di pomodoro straniero che diventa italiano solo grazie all’ultima lavorazione.
Sulla candidatura a Capitale della Cultura, il Sindaco Cacciotto ha tracciato una linea netta: sarà Alghero la candidata ufficiale, con Fertilia come capitolo fondamentale del dossier. “Isolare la borgata significherebbe indebolire la candidatura di entrambi”, ha spiegato il primo cittadino, cercando di mediare tra l’orgoglio dei residenti e la strategia politica.
Il Paradosso Finale: Mentre l’aula vota risoluzioni di portata europea e pianifica candidature internazionali, il consigliere Mulas ha riportato tutti a terra con una denuncia imbarazzante: da due anni i consiglieri non hanno a disposizione né una stampante né un fotocopiatore funzionante. È l’emblema di Alghero: una politica che sogna l’Europa ma non riesce a garantire nemmeno la cancelleria di base per i propri rappresentanti.