Dal 1° maggio scatterà un nuovo adeguamento dei prezzi dei prodotti da forno, deciso nell’ambito dell’Associazione Panificatori provinciale e regionale. Alla base della revisione ci sono i rincari che negli ultimi mesi hanno colpito materie prime, energia e trasporti.
Nuovo aumento in vista per il pane. L’aggiornamento dei listini riguarda sia il pane comune sia i pani speciali, con un ritocco che arriva dopo una fase segnata da costi sempre più pesanti per le attività del settore.
Secondo quanto stabilito dall’Associazione Panificatori provinciale e regionale, il rincaro al pubblico sarà di 50 centesimi Iva inclusa per il pane comune e di 60 centesimi Iva inclusa per i pani speciali. Un adeguamento che, nelle intenzioni del comparto, punta a compensare almeno in parte l’aumento delle spese sostenute dalle imprese.
A pesare, infatti, sono soprattutto i costi delle materie prime, dell’energia elettrica e della logistica, voci che negli ultimi tempi hanno inciso in modo significativo sui bilanci delle aziende. Nonostante i tentativi di contenere gli effetti degli aumenti, il settore ha ritenuto inevitabile una revisione dei prezzi.
La decisione viene presentata come una scelta difficile ma necessaria, maturata in un momento considerato particolarmente delicato per tutto il comparto della panificazione. L’obiettivo, spiegano gli operatori, è quello di riuscire a sostenere la continuità del lavoro senza compromettere ulteriormente l’equilibrio economico delle attività.