Nuovo passo avanti per il Piano di rischio aeroportuale legato allo scalo di Alghero-Fertilia.
Il via libera arrivato in Commissione urbanistica apre la strada all’adozione del nuovo strumento e sblocca, nelle aree interessate, procedimenti edilizi rimasti fermi.
Via libera in Commissione
La Commissione urbanistica del Comune di Alghero ha licenziato la proposta di delibera per l’aggiornamento del Piano di rischio aeroportuale dell’aeroporto “Riviera del Corallo”. Un passaggio atteso, che porta il documento verso l’approvazione definitiva in Consiglio comunale.
Alla riunione hanno partecipato il presidente della Commissione Emiliano Piras, l’assessore Roberto Corbia, il dirigente Giuliano Cosseddu e la progettista Elena Carta.
Cosa cambia davvero
L’obiettivo del nuovo piano è mettere in sicurezza il territorio vicino allo scalo, limitando il carico urbanistico nelle aree più esposte e fissando regole più chiare per gli interventi edilizi.
Il documento aggiorna le prescrizioni comunali in base alla normativa aeronautica e al Codice della navigazione, ridefinendo le zone di tutela attorno all’aeroporto.
Le quattro fasce di tutela
Il Piano distingue il territorio in quattro aree: A, B, C e D.
Nelle zone A e B restano i vincoli più rigidi, con limiti più forti sulla presenza umana e sulle trasformazioni urbanistiche. Le novità più rilevanti, invece, riguardano le zone C e D, dove le norme oggi consentono maggiori possibilità di intervento rispetto al passato.
Più margini per il residenziale
Nella zona C viene ammesso un incremento ragionevole della funzione residenziale. Nella zona D, invece, si prevede un livello minimo di tutela, pensato per accompagnare lo sviluppo del territorio senza entrare in conflitto con l’attività aeroportuale.
Rimangono però esclusi gli interventi ad alta concentrazione di persone. Niente spazio, quindi, a strutture come grandi centri commerciali, poli congressuali, impianti sportivi ad elevato affollamento o edilizia intensiva.
Corbia: “Uno strumento indispensabile”
Per l’assessore all’Urbanistica Roberto Corbia, il nuovo piano rappresenta un passaggio centrale per il Comune.
“La prevenzione e riduzione dei fattori di rischio relativi al traffico aereo dell’aeroporto è un obbligo a cui il Comune deve adempiere e al quale l’Amministrazione ha dato priorità”, spiega.
Corbia sottolinea anche il lavoro condiviso portato avanti in questi mesi: “Con l’approvazione del PRA, Alghero si dota di uno strumento indispensabile per una pianificazione coerente e certa dell’intero ambito più prossimo allo scalo”.
Un lavoro fatto insieme a Sassari
Il piano non riguarda soltanto il territorio di Alghero. Una piccola porzione delle aree interessate ricade infatti anche nel Comune di Sassari.
Per questo la redazione del documento è stata portata avanti in modo coordinato con il Settore Pianificazione territoriale e Paesaggio del Comune di Sassari, così da garantire un quadro omogeneo tra i due enti.
Pratiche ferme, ora si riapre
Uno degli effetti più attesi dell’aggiornamento riguarda i procedimenti edilizi rimasti sospesi. Con il nuovo assetto normativo, infatti, diversi iter potranno essere riattivati.
Lo conferma il presidente della Commissione urbanistica Emiliano Piras: “Definiamo un percorso avviato nel 2021 con l’avvio dell’iter di adeguamento del Piano di Rischio secondo le indicazioni fornite dell’Enac”.
Poi aggiunge: “Così da rimettere in moto tutti i procedimenti edilizi rimasti in sospeso che le nuove disposizioni della disciplina aeronautica ora consentono di riattivare”.
Ora decide il Consiglio
Dopo il passaggio in Commissione, la proposta approderà in Consiglio comunale. Sarà lì che verrà discusso e votato l’aggiornamento del Piano, fermo alla versione approvata nel 2011.
L’obiettivo dell’amministrazione è chiudere il percorso con l’adozione definitiva delle nuove disposizioni e dare finalmente un quadro certo alle aree vicine all’aeroporto.