Alla Biblioteca Catalana una nuova occasione per riscoprire l’arte del pane fatto con il lievito madre.
Il corso, curato dal professor Antonio Farris, unisce lezioni teoriche, degustazioni e una prova pratica con forno a legna.
Ad Alghero torna il corso dedicato alla panificazione tradizionale con l’utilizzo del lievito madre, un percorso pensato per chi desidera conoscere più da vicino una pratica antica, profondamente legata alla cultura sarda e alla vita quotidiana delle comunità.
L’iniziativa sarà curata dal professor Antonio Farris, presidente dell’Accademia Sarda del Lievito Madre, e si svolgerà in collaborazione con Obra Cultural de l’Alguer e la Plataforma per la Llengua.
Gli incontri si terranno nei locali della Biblioteca Catalana, in c. de Pa i Aigua, via Ardoino 44-48, nel mese di maggio. Le lezioni sono in programma lunedì 11, mercoledì 13 e mercoledì 20 maggio, sempre dalle 17.30 alle 19.30.
Il corso è aperto a tutti: non solo agli appassionati di cucina e panificazione, ma anche a chi vuole recuperare il valore culturale del pane e comprendere meglio l’importanza del lievito madre nella tradizione alimentare dell’Isola.
Il primo appuntamento, lunedì 11 maggio, sarà dedicato alle materie prime e alla preparazione del lievito madre. A guidare la lezione saranno il dottor Marco Dettori dell’Agenzia Agris Sardegna e il professor Antonio Farris.
Mercoledì 13 maggio si parlerà invece degli aspetti sensoriali, nutrizionali e salutistici dei pani realizzati con il lievito madre. Insieme al professor Farris interverrà il professor Gianni Pes, della Clinica Medica dell’Università di Sassari.
Il terzo incontro, mercoledì 20 maggio, sarà dedicato alla degustazione. L’enogastronomo Tommaso Sussarello, dell’Accademia Sarda del Lievito Madre, accompagnerà i partecipanti in un confronto tra pani preparati con lievito madre e pani ottenuti con lievito di birra.
Il percorso si concluderà sabato 23 maggio con una prova pratica. Per l’occasione, la signora Teresa Falche metterà a disposizione competenze, attrezzature e forno a legna, offrendo ai partecipanti la possibilità di vivere da vicino tutte le fasi della preparazione.
Sarà il momento conclusivo del corso, pensato per trasformare le nozioni apprese durante le lezioni in esperienza concreta.
Uno dei temi centrali sarà il valore del lievito madre non solo nella tradizione, ma anche dal punto di vista della salute. Il pane preparato con questo metodo, infatti, favorisce una migliore digestione e può contribuire a ridurre l’impatto glicemico rispetto al pane prodotto con lievito di birra.
La fermentazione naturale aiuta inoltre a migliorare la conservazione del pane: rallenta la formazione di muffe, mantiene più a lungo le caratteristiche del prodotto e ritarda il raffermamento.
In un periodo in cui una parte importante del pane finisce ogni giorno tra i rifiuti, riscoprire un prodotto capace di durare più a lungo significa anche dare un contributo concreto alla lotta contro lo “spreco alimentare”.
L’obiettivo è fare in modo che il pane con lievito madre torni a essere un patrimonio condiviso, accessibile e riconosciuto. Per riuscirci, è fondamentale valorizzare l’intera filiera cerealicola, creando collaborazione tra agricoltori, mugnai, panificatori, pastificatori, associazioni di categoria, agenzie regionali e mondo universitario.
Il corso vuole quindi essere non solo un momento formativo, ma anche un invito a riscoprire saperi antichi e a riportarli nella vita di tutti i giorni.
La quota di partecipazione è di 60 euro e servirà a coprire le spese vive, compreso il pranzo previsto alla conclusione dell’ultimo incontro. Ai partecipanti sarà consegnato anche il libro “La Madre del Pane”.
Il corso partirà con un minimo di 10 iscritti e potrà accogliere fino a un massimo di 15 partecipanti, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Le iscrizioni potranno essere richieste tramite l’indirizzo email amiciaslievitomadre@gmail.com e saranno formalizzate alla Biblioteca Catalana il 29 aprile, dalle 17.30 alle 18.30.